I social sono uno strumento, non un palcoscenico personale. Un rappresentante delle istituzioni deve usarli per informare, spiegare, rendere trasparente il proprio lavoro e dare voce ai cittadini. Quando invece diventano una gara a chi fa più visualizzazioni, più like e più polemica, si svuotano di significato e si trasformano in una caricatura della politica. In alcuni casi questo limite è stato ampiamente superato e, sì, si è scivolati nel ridicolo. Il punto, però, è ricordare che la credibilità di un’istituzione passa anche dal modo in cui si comunica. Se perdi autorevolezza nella forma, inevitabilmente la perdi anche nella sostanza.
Credo nel rispetto profondo del ruolo educativo della famiglia. La scuola ha il compito di formare, di educare al rispetto, alla responsabilità, alla consapevolezza affettiva e relazionale, ma non può e non deve sostituirsi ai genitori né imporre una visione ideologica della sessualità o dell’identità. Negli ultimi anni abbiamo assistito all’ingresso nelle scuole di associazioni e progetti spesso privi di controllo, con contenuti non adeguati all’età e lontani dal contesto culturale e valoriale delle famiglie. Questo non è progresso, è forzatura. Serve un approccio scientifico, rispettoso dei tempi di crescita, condiviso con le famiglie e soprattutto libero da imposizioni ideologiche. L’educazione al rispetto sì, l’indottrinamento no.
Sono fermamente contraria. La distinzione tra droghe “leggere” e “pesanti” è una scorciatoia per rendere accettabile qualcosa che resta comunque dannoso. Le droghe compromettono la lucidità, creano dipendenza, incidono sullo sviluppo cognitivo, sulle relazioni personali, sul lavoro e sul futuro. La sinistra ha provato a normalizzarle, presentandole come una forma di libertà personale, ma la verità è che sono una trappola, soprattutto per i giovani. Il messaggio giusto è prevenzione, informazione, sostegno e fermezza dello Stato. Non certo la liberalizzazione.
Sono contraria. Dietro la prostituzione, nella stragrande, maggioranza dei casi, ci sono sfruttamento, tratta, violenza e ricatti. Parlare di “scelta” è una semplificazione comoda per chi non vuole vedere la realtà. Dietro a quel fenomeno c’è un sistema criminale globale che colpisce soprattutto donne fragili, spesso straniere, spesso costrette. Regolarizzarla non significa tutelare le donne, ma normalizzare un sistema che le compra e le vende. Uno Stato serio non certifica il degrado, lo combatte e protegge chi ne è vittima.
Una sonora bocciatura. Sala è, di fatto, “non classificato”. Milano, sotto le giunte di sinistra, ha perso equilibrio, identità e sicurezza. È diventata una città sempre più cara, insicura e inaccessibile per chi lavora, per le famiglie e per i giovani che qui dovrebbero costruire il proprio futuro. È stato imposto un modello di città-vetrina, fatto di grattacieli e multinazionali, mentre i cittadini venivano progressivamente messi ai margini. Gli affitti sono ormai fuori controllo, le periferie lasciate nel degrado e l’insicurezza è diventata una realtà quotidiana, al punto che c’è chi ha paura persino di uscire la sera. Il centro, un tempo cuore pulsante della città, è diventato oggi appannaggio di pochi privilegiati, mentre interi quartieri vengono sistematicamente abbandonati. Questo è il risultato di una visione ideologica, lontana anni luce dalla vita reale dei milanesi.
Il problema dell’astensionismo non si risolve con una scorciatoia tecnologica. L’astensionismo è il frutto di anni in cui la politica ha promesso tanto e mantenuto poco, allontanandosi sempre di più dalla vita reale delle persone. Il voto è un atto sacro, che richiede sicurezza, responsabilità e consapevolezza. Pensare che una piattaforma digitale o il voto per posta possano colmare questo vuoto significa confondere il mezzo con la causa. Prima di discutere di strumenti tecnologici, bisogna ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Le persone devono tornare a sentire che il loro voto conta e che qualcuno difende davvero i loro interessi. Solo allora torneranno alle urne, con o senza SPID.