
Abbiamo intervistato in esclusiva Sebastiano Seddio, attivista di Brescia ai Bresciani e del comitato Remigrazione e Riconquista (composto dalle sigle Casapound, Veneto fronte Skinhead, Rete dei Patrioti e Brescia ai Bresciani) presente ieri a Roma per il convegno alla Camera dei Deputati, poi sospeso.
Carissimo Sebastiano, quanto accaduto ieri alla Camera dei Deputati é stato un fatto senza precedenti. Che opinione hai in merito?
No, non è un fatto senza precedenti, è la riproposizione del modus operandi classico dell'antifascismo dagli anni '60 ad oggi: un sistema di fatto di intimidazioni, prevaricazione e fake news. Diciamo che stavolta la centralità del tema ha costretto ad alzare l'asticella, questa non è l'azione di disturbo fatta ad una conferenza locale, ma l'occupazione di una sala parlamentare.Gli stessi che si lamentano della poca partecipazione alle urne e alla democrazia, sono i primi a voler bloccare, anche fisicamente, chi vuole partecipare alla vita politica applicando le leggi della Repubblica.
Secondo te perché la sinistra ha preferito occupare la sala stampa invece che ascoltare la conferenza e poi, nel caso, porre domande e anche critiche?
Aprire un confronto sul tema dell'immigrazione e su altri temi di nostra competenza (es. Sovranità industriale ed energetica) la Sinistra non ha interesse ad un confronto perché dietro alla morale umanitaria c'è la difesa di quei pochi che lucrano tramite questo ed altri fenomeni sociali. La descrizione che hanno dato della nostra proposta è guarda a caso un susseguirsi di menzogne (in primis la teoria Remigrazione = deportazione) di chi forse manco l'ha letta.
Tu sei molto attivo sui social e nella zona di Brescia e del bresciano. Credi ci sia una emergenza immigrazione e una emergenza sicurezza?
I numeri dei crimini, soprattutto in certe zone, e l'aumento drastico delle operazioni di Polizia in rapporto alla piccola criminalità e alle droghe parla chiaro.A Brescia abbiamo il problema delle carceri sovraffollate. Se non ci fossero gli immigrati condannati ed in attesa di giudizio, il numero delle presenze calerebbe del 40% arrivando ad una capienza più umana.Però il problema dell'immigrazione non si ferma lì, è un tema anche identitario ed economico.Lo stipendio medio degli stranieri è basso perché nella maggior parte sono persone non specializzate, con una tutela lavorativa bassissima, pronti ad accettare quasi ogni tipo di paga e di condizione economica.(tutto parte dalla volontà politica degli ultimi decenni che ha scelto di tenere bassi gli stipendi degli italiani volontariamente, al fine di fare concorrenza con gli altri Stati, come ammesso dallo stesso Draghi a marzo 2025).Infine abbiamo problemi legati alla sostituzione etnica nelle scuole (tante scuole elementari e medie con quasi/solo stranieri) oltre ad un numero esponenziale di centri di culto incompatibili con la nostra cultura, come le moschee.