
Le ultime rilevazioni sui consensi dei partiti in Italia riaccendono l’attenzione su alcune tendenze ormai consolidate e su alcuni segnali di cambiamento. Secondo l’ultima supermedia dei sondaggi (ad esempio quella elaborata da YouTrend), il quadro appare chiaro: alcuni partiti confermano la loro posizione dominante, altri restano stabili, mentre i partiti minori sembrano sempre più isolati.Nello specifico: • Il partito di punta è Fratelli d’Italia, che si attesta intorno al 30-31 % dei consensi.  • Al contrario, la Lega è ormai ferma nell’area dell’8%, con segnali di calo e di difficoltà interne.  • Gli altri grandi partiti sembrano sostanzialmente in uno stato di stabilità, senza spinte particolari verso l’alto o verso il basso, mentre i partiti minori faticano a ritagliarsi spazio e rischiano l’isolamento.
Fratelli d’Italia: il primo partito sempre più dominante
Fratelli d’Italia continua a consolidare la propria leadership. I dati più recenti la collocano al circa 31 % dei consensi. Questo risultato è significativo per diversi motivi: • Innanzitutto perché conferma un vantaggio strutturale rispetto ai principali avversari, andando oltre la soglia psicologica dei 30 punti. • In secondo luogo, perché la stabilità su questi livelli suggerisce che il partito abbia una base solida e fidelizzata, e che al momento non stia subendo contraccolpi significativi sul piano elettorale. • Infine, questa performance rafforza il ruolo del partito all’interno del sistema politico italiano: non solo come forza di governo, ma anche come riferimento principale per il centro-destra.
La Lega: calo e problemi interni
Al contrario, la Lega, che pure un tempo occupava una posizione di rilievo nel centro-destra, appare oggi in una fase di retrazione. I sondaggi più recenti la danno attorno all’8 % dei consensi. Le ragioni del calo non sono soltanto numeriche, ma strutturali: • L’appartenenza al centro-destra di governo ha forse smorzato la spinta “di opposizione” che la Lega aveva in altri momenti. • Le tensioni interne e le sfide di leadership sembrano emergere come fattore di debolezza. • Il ridursi dello spazio elettorale utile: con un Fratelli d’Italia che raccoglie una fetta molto ampia dell’elettorato del centro-destra, la Lega fatica a differenziarsi o a risalire.
In questo senso,è utile sottolineare che il calo della Lega non è solo numerico: riflette una compressione dello spazio politico che la Lega può occupare. E che, se non interviene su base strategica e organizzativa, potrebbe segnare un progressivo marginalizzarsi.
Gli altri partiti — ad esempio il Partito Democratico (PD), il Movimento 5 Stelle (M5S) e Forza Italia — mostrano una situazione di sostanziale stabilità nei consensi, senza grandi variazioni nei trend.Ad esempio, per il PD i valori si aggirano intorno al 21-22% secondo varie rilevazioni. Il M5S è in lieve crescita in qualche sondaggio, attorno al 12-13%, ma non riesce ancora a diventare un’alternativa pienamente competitiva.Da sottolineare l’importanza crescente nel campo largo di Alleanza Verdi-Sinistra, ormai stabilmente sopra il 6%.Quanto ai partiti minori, le rilevazioni segnalano che restano “sotto soglia” per quanto riguarda l’impatto reale nella contesa nazionale.
In sintesi: l’ultima supermedia dei sondaggi conferma che Fratelli d’Italia è sempre più il primo partito della scena politica italiana, con un vantaggio che si stabilizza attorno al ~30 %. Gli altri grandi attori rimangono sostanzialmente immobili, mentre i piccoli partiti faticano a emergere, rischiando l’isolamento. Nel frattempo, la Lega appare in una fase complicata, con consensi ridotti e con la necessità di reinventarsi per non perdere ulteriore terreno.