La sfida di Zaia: superare quota 200.000 preferenze alle regionali

La campagna elettorale in Veneto è entrata nel vivo e Luca Zaia fa sul serio.

La sfida del Doge è triplice: dimostrare alla Lega e a Matteo Salvini che la deriva nazionalista e sovranista porta solo alla perdita di consenso; alla coalizione di centrodestra - soprattutto a Giorgia Meloni - che il suo nome ha ancora un peso specifico in Veneto e Nord del Paese; infine, ma non meno importante, ottenere più preferenze di Roberto Vannacci, con il quale non sono mancati momenti di polemica.

L'asticella è alta: 200.000 preferenze, quasi il triplo delle 72.000 ricevute da Vannacci alle scorse elezioni europee.

Difficile ipotizzare il risultato finale, ma una cosa è certa: Luca Zaia resta il volto di un Veneto che non ama gli estremismi, che premia il pragmatismo e che continua a guardare al futuro con i piedi ben piantati nella propria terra.

Se riuscirà nell'impresa, per Zaia non sarà solo un record di preferenze, ma una dichiarazione di indipendenza politica. Un messaggio chiaro: il Doge comanda ancora a casa sua.