Lega: e se il dopo Salvini fosse chi non ti aspetteresti mai?


La Lega e Matteo Salvini vivono da anni momenti di alterna fortuna e sfortuna.Il ruolo politico del partito e del suo leader si sta progressivamente marginalizzando, ormai all’ombra di Giorgia Meloni.I malumori sono molti, le fuoriuscite anche.E senza Zaia in Veneto il sentore é che il risultato sarebbe stato totalmente diverso, in negativo.
In tutto questo aleggia lo spettro delle elezioni politiche dove la Lega arriva con 95 parlamentari e 22 tra ministri e sottosegretari.Con i sondaggi attuali Salvini dovrà tagliare circa 1/3 degli attuali deputati e senatori.Un altro timore però si sta facendo largo tra i leghisti e ha un nome e cognome preciso: Giuseppe Conte.


Il Professore
Giuseppe Conte, si sa, è un uomo dalle mille vite e metamorfosi. Avvocato, professore universitario, non ha una lunga carriera politica alle spalle, prima del 2018 era sconosciuto al grande pubblico e solo in questa legislatura è stato eletto per la prima volta alla Camera. C'è un però in tutta questa storia.

Conte, a torto o a ragione, ha guidato da premier due maggioranze opposte alleato la prima volta alla Lega di Matteo Salvini e la seconda al PD.Nel frattempo è diventato anche Presidente del Movimento 5 stelle estromettendo, in maniera tutto sommato agile, volti storici del Movimento stesso come Beppe Grillo.


Il campo largo


Tra poco più di un anno si terranno, presumibilmente tra marzo e giugno 2027, le elezioni politiche. Conte vuole giocare un ruolo da protagonista, sogna il ritorno a Palazzo Chigi come leader del campo largo. All interno della coalizione diversi sondaggi, pubblici e riservati, lo indicano come il più gradito dagli elettori progressisti. Ma c'è di più.

Poco prima di Natale è stato commissionato un sondaggio, che abbiamo visionato in esclusiva, nel quale si evidenzia come il nome "Conte" sul simbolo elettorale del M5S varrebbe tra 1,5 e 2,5% in più in termini di consenso e addirittura il suo nome sulla scheda come premier arriverebbe a portare un 3%.


Il caso Lega


Questo consenso extra per il Professore non deriverebbe tuttavia solo da elettori di centrosinistra ma anche da elettori della Lega di Matteo Salvini, infatti il 15/20% degli attuali elettori leghisti, che in termini numerici vale appunto circa 1,5%, preferirebbe un esecutivo guidato da Conte  che non da Giorgia Meloni.


Fantasia o realtà non lo sappiamo, intanto Conte ci crede e sogna il grande ritorno.